Dopo oltre due anni di lavori, il Ponte dell’Industria, noto ai romani come Ponte di Ferro, riaprirà ufficialmente al traffico il 17 marzo. Il completamento dell’intervento ha permesso di migliorare la stabilità e la sicurezza della struttura, gravemente danneggiata dall’incendio del 2021. L’investimento è stato di 18 milioni di euro, finanziato dal Pnrr-Caput Mundi, e ha visto l’intervento di Anas. I lavori hanno riguardato la sostituzione degli archi portanti, il rifacimento dei piloni, la realizzazione di un impalcato più ampio e la costruzione di due passerelle ciclopedonali.
L’opera è una delle infrastrutture chiave in vista del Giubileo 2025, insieme al sottopasso di Piazza Pia. La nuova struttura garantirà una mobilità più efficiente, con il passaggio di mezzi pubblici e privati, oltre a garantire un percorso sicuro per pedoni e ciclisti. L’assessore ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha spiegato che i ritardi nella riapertura sono stati causati dall’iter autorizzativo della Soprintendenza Speciale, che ha richiesto la conservazione della trave reticolare originale del ponte.
I presidenti delle commissioni Giubileo e Lavori Pubblici, Antonio Stampete e Dario Nanni, hanno sottolineato la complessità dell’intervento, trattandosi di una struttura storica risalente al XIX secolo. Hanno inoltre spiegato che il ponte, nel suo assetto originario, sarebbe stato utilizzabile solo fino al 2026. L’inserimento dell’opera tra quelle finanziate per il Giubileo ha invece permesso di anticipare e ampliare i lavori, migliorando la struttura e rendendola più funzionale per il traffico cittadino.
Fonte: Il Messaggero
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