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Ostia: incendio negli stabilimenti, il giovane fermato dalla polizia confessa

Nella serata di mercoledì, diversi stabilimenti balneari di Ostia sono stati colpiti da incendi, poco dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni. Le fiamme sono partite intorno alle 21, coinvolgendo cabine e strutture nei lidi Plinius, Delfino, Elmi, Vittoria e Salus. I vigili del fuoco sono intervenuti con i mezzi più pesanti, arrivati anche da Roma, mentre polizia e carabinieri hanno avviato le indagini. Dopo alcune ore, un 24enne residente a San Giovanni è stato fermato dalla polizia. Il giovane, in stato confusionale, ha confessato di essere lui l’autore dei roghi. La procura ha convalidato il fermo, ma gli investigatori sospettano che possa aver agito con l’aiuto di complici o su commissione.

Le fiamme hanno distrutto sei cabine allo stabilimento Plinius, una al Delfino, dove l’incendio è stato appiccato con un copertone, e un’altra all’Elmi. Al Bagni Vittoria, sono stati bruciati due pedalò e le sedie a forma di cigno, simbolo della struttura. Incendi anche al Salus. In totale, sono stati colpiti cinque stabilimenti, che salgono a sette contando le otto cabine de Le Dune e quella del Belsito, date alle fiamme il giorno prima.

La sentenza del Consiglio di Stato, arrivata mercoledì mattina, ha dato il via libera al piano di riordino degli arenili del Campidoglio, confermando la durata delle nuove concessioni a un anno più due. La decisione ha scatenato la protesta dei balneari, contrari alle nuove regole, soprattutto per la demolizione degli abusi edilizi non condonati.

Fonte: Repubblica

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