Due incendi si sono verificati a poche ore di distanza l’uno dall’altro in due stabilimenti balneari di Ostia: Le Dune di Renato Papagni e Belsito di Edoardo Moscara. Le fiamme hanno colpito le cabine di entrambe le strutture, con un modus operandi simile che ha portato gli investigatori a ipotizzare una stessa mano dietro ai due episodi. Il primo incendio è scoppiato ieri sera, intorno alle 20, al Belsito. Le fiamme sono partite da alcuni oggetti in plastica e da un tavolo all’interno di una cabina. Sul posto erano presenti alcuni operai che stavano effettuando lavori di manutenzione, nonostante la concessione dello stabilimento risulti scaduta. Il titolare Eddie Moscara, presidente di Sib Confcommercio, ha riferito alla polizia di non avere ricevuto minacce di recente, ma ha segnalato alcuni furti avvenuti nei mesi scorsi.
Poche ore prima, un altro incendio ha coinvolto alcune cabine dello stabilimento Le Dune, situato poco distante dal Belsito. Anche in questo caso, si è alzata una colonna di fumo che ha attirato l’attenzione dei presenti. Le fiamme hanno colpito le cabine, danneggiando la struttura gestita da Renato Papagni, imprenditore noto nel territorio ed ex presidente di Federbalneari. In passato, Papagni è stato accusato per presunti abusi edilizi, ma è sempre stato assolto. La sua concessione marittima è una delle poche ancora valide sul litorale romano. Anche in questo stabilimento erano presenti degli operai che stavano lavorando alle cabine al momento dell’incendio.
I due incendi si verificano a pochi giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato sul bando del Comune di Roma che prevede la messa a gara di 31 concessioni balneari, tra cui quella dello stabilimento Belsito. Le indagini sono in corso per chiarire le dinamiche e le eventuali connessioni tra i due episodi, che potrebbero non essere frutto del caso.
Fonte: Il Messaggero, Repubblica
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