L’assessora ai Lavori pubblici di Roma, Ornella Segnalini, ha dichiarato che la Tangenziale Est, nel tratto dell’Olimpica, è una delle strade più pericolose della capitale, pur non essendo mai stata inserita tra i black point. Questa dichiarazione è stata rilasciata nel corso del processo per omicidio colposo relativo alla morte di Giacomo Sabelli, il ragazzo di 18 anni deceduto in un incidente avvenuto proprio in quel tratto di strada. La famiglia della vittima ha chiesto di chiarire le responsabilità delle istituzioni sulla pericolosità della viabilità in quella zona.
Il processo riguarda un incidente avvenuto il 5 novembre 2022, quando Giacomo Sabelli ha perso il controllo della sua auto all’altezza di via del Foro Italico, andando a schiantarsi contro il guardrail. Secondo l’accusa, la strada presentava criticità strutturali che avrebbero potuto contribuire alla gravità dell’incidente. L’assessora Segnalini ha spiegato che il tratto in questione è stato più volte oggetto di segnalazioni per l’elevata pericolosità, ma non è mai stato formalmente riconosciuto tra i black point, ovvero quei tratti di strada che presentano un alto tasso di incidentalità e che necessitano di interventi di sicurezza immediati.
Le indagini e il dibattito sulla sicurezza stradale continuano. La vicenda ha riacceso la discussione sulla messa in sicurezza delle strade romane, con particolare attenzione ai tratti più pericolosi. La famiglia di Giacomo Sabelli chiede giustizia e interventi concreti per evitare che altre tragedie possano ripetersi.
Fonte: Corriere della Sera


