Dal 7 gennaio la metro B chiude prima, con ultime corse alle 21. Roma cambia orario dopo il Giubileo: l’obiettivo è accelerare l’arrivo dei nuovi treni Hitachi, fermi da mesi in fase di test. Ogni sera entreranno in servizio bus sostitutivi che percorreranno l’intera tratta della B e della B1. L’amministrazione ha scelto di partire ora, per evitare caos durante le festività, e per dare una spinta decisiva al rinnovo della seconda linea metropolitana della città. Hitachi, la società che produce i 36 nuovi treni, ha chiesto più tempo tecnico per completare i collaudi. Il primo convoglio è arrivato ad aprile 2025 ma non ha ancora iniziato il servizio. I test, più lunghi del previsto, hanno frenato la messa in linea del nuovo materiale rotabile.
L’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè ha confermato che il Comune vuole accelerare e ha ricordato che l’amministrazione sta valutando anche eventuali penali verso l’azienda. Con la metro B che chiude prima, i tecnici possono lavorare senza interferenze e puntare al debutto del primo treno già a febbraio. I nuovi mezzi serviranno a ridurre le attese in banchina, oggi ancora troppo alte rispetto agli standard europei. Il modello di gestione ricorda quanto accaduto negli anni scorsi per la metro A, quando i lavori serali permisero di rinnovare i binari senza bloccare la rete nelle ore di punta
L’arrivo dei treni Hitachi avrà un altro effetto importante: alleggerirà le revisioni dei treni attuali. Atac sta lavorando su 51 convogli delle linee A e B e ha già completato 20 revisioni, con altre 4 in corso. Avere più treni disponibili ridurrà i disagi durante le manutenzioni future.
Roma sta preparando un vero salto di qualità nel trasporto su ferro. La decisione di far sì che la metro B chiuda prima è una scelta tattica, che guarda al miglioramento del servizio nei prossimi anni. Con l’aumento della domanda di mobilità, la capitale non può più permettersi ritardi: servono più treni, più frequenza e una rete finalmente moderna.
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