Sapete come i romani svuotano il proprio portafoglio? Con la sosta selvaggia. Infatti, i dati dei primi undici mesi del 2025 parlano chiaro. La Polizia Locale ha staccato oltre 2 milioni di multe. È una cifra impressionante. Tuttavia, il comportamento alla guida è cambiato. Nello specifico, gli automobilisti hanno alzato il piede dall’acceleratore, ma hanno perso ogni freno inibitore quando devono parcheggiare. Dunque, se le sanzioni per eccesso di velocità crollano del 40%, quelle per la sosta vietata schizzano alle stelle. Evidentemente, la paura dell’autovelox funziona, mentre la ricerca del “posto creativo” ci costa carissima.
Ma quali sono gli errori che ci fanno prendere la multa? Innanzitutto, ignorare la segnaletica. Infatti, su 804mila sanzioni per sosta, la maggior parte riguarda i divieti classici. Però, crescono i comportamenti “fantasiosi”. Ad esempio, i vigili puniscono sempre più spesso chi lascia l’auto sui marciapiedi, sulle strisce pedonali o in doppia fila. Inoltre, c’è una geografia precisa della multa. Il I Municipio (Centro Storico) e i Parioli vincono la maglia nera. Qui, l’infrazione regina è la sosta al centro della carreggiata o sugli incroci. Curiosamente, nel quartiere Prati scatta spesso la sanzione per l’auto sulle strisce. Insomma, ogni zona ha il suo vizio capitale.
Un altro dato sfata un mito sulle multe. Difatti, non sono solo le telecamere a “fare cassa”. Anzi, le pattuglie in strada hanno rilevato più di un milione di infrazioni, battendo i sistemi automatici come ZTL e photored. Anche nella galleria Giovanni XXIII il Tutor “morde” meno, con un calo del 25% delle violazioni. Quindi, i romani guidano più piano, ma parcheggiano sempre peggio. Probabilmente, la mancanza di posti spinge a rischiare, ma il conto finale è salato. In conclusione, per evitare la stangata non basta guardare il tachimetro, bisogna guardare dove si lasciano le quattro ruote.
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