Momenti di terrore in un condominio vicino a viale Marconi, dove una donna di nome Marta (nome di fantasia) è stata aggredita da uno sconosciuto nell’ascensore del palazzo in cui vive da tre anni. Domenica sera, intorno alle 22, la vittima stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro in un ristorante del Centro. Dopo aver controllato che non ci fosse nessuno, ha aperto il portone e ha chiamato l’ascensore. Proprio in quel momento, un uomo di circa 40 anni, alto 1,80 m, con la carnagione scura e vestito con una tuta nera, si è avvicinato. Pensando fosse un ospite di un bed and breakfast presente nel palazzo, la donna gli ha chiesto a che piano andasse e lo ha fatto entrare.
Appena l’ascensore si è mosso, l’uomo ha bloccato il sistema, buttando a terra la donna e minacciandola con un coltello. Ha iniziato a strapparle i vestiti, colpendola ripetutamente su gambe, braccia, petto e volto. Marta ha cercato di difendersi, ma l’uomo, molto più forte di lei, la gettava continuamente a terra. Ha provato ad aprire la porta dell’ascensore, ma la cabina era ferma tra due piani, rendendo impossibile la fuga. L’aggressore le ordinava di stare zitta, ripetendo in inglese “shut up”, mentre continuava a puntarle il coltello sulla guancia.
Marta ha urlato con tutte le sue forze, sperando che qualcuno la sentisse. Le sue grida hanno attirato l’attenzione di un condomino, che è intervenuto e ha messo in fuga l’aggressore. Dopo l’accaduto, nel palazzo è stato affisso un cartello di avviso per mettere in guardia i residenti. La donna, ancora sotto shock, ha perso temporaneamente la voce per le urla. Le indagini sono in corso per identificare l’aggressore.
Fonte: Il Messaggero.
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