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Caso Manuela Petrangeli, in aula gli audio shock dell’ex

Durante l’udienza del processo per l’omicidio di Manuela Petrangeli, davanti alla prima Corte d’Assise di Roma, sono stati ascoltati decine di audio WhatsApp inviati da Gianluca Molinaro, l’uomo accusato della sua morte. Gli audio sono stati acquisiti dagli inquirenti e rappresentano elementi importanti nel procedimento contro l’imputato. Tra le frasi emerse: «Mi sta portando all’estremo» e «Maledetta, gliela devo far pagare». Messaggi vocali che sarebbero stati inviati alla vittima nei giorni precedenti al femminicidio.

Gianluca Molinaro è imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e detenzione abusiva di arma da fuoco. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 4 luglio dello scorso anno ha ucciso Manuela Petrangeli con un fucile, sparando in strada a Roma. L’arma sarebbe stata detenuta illegalmente. La relazione tra i due era terminata da tempo, ma l’uomo non avrebbe mai accettato la fine del rapporto, continuando a perseguitarla.

Durante il processo, la pubblica accusa ha presentato gli audio vocali come prova della premeditazione. Le parole pronunciate da Molinaro nei messaggi avrebbero mostrato un chiaro intento persecutorio e un’escalation di rabbia nei confronti della ex compagna. Gli audio sono stati ascoltati in aula anche dai familiari della vittima. Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, avevano già accertato un comportamento ossessivo e aggressivo da parte dell’uomo, che ora è detenuto in attesa della sentenza.

Fonte: Il Messagero

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