Leo Gassmann ha pubblicato un video su TikTok in cui mostra se stesso e un amico, Alex, intenti ad attaccare adesivi in diversi punti della Capitale. Gli adesivi riportano la frase “E poi sei arrivata tu“, titolo del suo nuovo brano. Il cantautore ha applicato le scritte bianche su sfondo nero su nasoni, lampioni, scalini e muri della città. Uno degli adesivi è finito anche sull’ingresso del Bar San Calisto, uno dei luoghi più noti di Trastevere.
Il gesto ha ricevuto commenti contrastanti sul web. Molti fan hanno apprezzato l’idea e hanno proposto di estendere l’iniziativa ad altre città, offrendo il proprio aiuto. Alcuni utenti però hanno criticato duramente Gassmann. Su TikTok una follower ha scritto: “Io elogio sempre questo splendido ragazzo ma questo ‘appiccicamento’ sui muri, cartelli stradali ecc., non mi piace proprio. Non credo piaccia nemmeno a suo papà che si schierò contro il degrado di Roma”.
Anche la pagina Roma fa schifo ha commentato l’episodio su Facebook, definendo il comportamento del cantautore “un modo per imbrattare la città”. Nel post si legge: “Complimenti a Leo Gassmann che per promuovere una sua canzone ha fatto un TikTok in cui si vanta di attaccare adesivi in zone storiche, sull’arredo urbano, sui monumenti e sulla segnaletica stradale”. Il post si conclude con un paragone tra Gassmann e i cantautori del passato, come De Gregori, Vecchioni o De André, ipotizzando che loro non avrebbero scelto lo stesso tipo di promozione.
Fonte: RomaToday
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