A Roma si registra il secondo caso di contagio da virus West Nile. Si tratta di una donna di 61 anni, residente all’Infernetto nel X Municipio, la stessa zona dove vive la 77enne risultata positiva giovedì scorso. Quest’ultima si trova ora ricoverata all’Inmi Spallanzani in un reparto ordinario. Ieri, intanto, il bilancio delle vittime nel Lazio è salito a sei.
Secondo le prime indagini, la 61enne aveva soggiornato di recente a Sabaudia, area del sud Pontino dove il focolaio è attivo da settimane. Non si esclude quindi che possa aver contratto l’infezione lì. I sintomi sono comparsi durante un viaggio sulle Dolomiti e la paziente si trova ora ricoverata a Padova.
Per contenere il rischio di diffusione, Roma Capitale ha attivato il Piano di sorveglianza e controllo delle arbovirosi della Regione Lazio. L’assessora Sabrina Alfonsi ha spiegato che il Dipartimento tutela ambientale, in coordinamento con la Asl Roma 3, ha già effettuato disinfestazioni adulticide nelle aree vicine alle abitazioni delle persone contagiate, in un raggio di 200 metri, e ha intensificato i trattamenti larvicidi su tombini e caditoie. Gli interventi proseguono anche nelle aree limitrofe e, su tutta la città, verranno ripetute le azioni di contrasto prima della scadenza della copertura di 30 giorni prevista dai protocolli.
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