Aveva solo vent’anni, una divisa dell’Esercito e il sogno di continuare a correre dietro a un pallone. La vita di Roberto Blasetti si è fermata l’altra sera sulla provinciale via della Neve, a Palombara Sabina, a pochi chilometri da Roma. La sua Audi si è scontrata frontalmente con una Fiat Panda guidata da un coetaneo, Andrea B., amico di lunga data e compagno di squadra sui campi di provincia. L’impatto, avvenuto poco dopo le 22 vicino all’incrocio con via Borea, è stato violentissimo. Per il giovane militare non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo nonostante i soccorsi immediati del 118.
La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri, che hanno eseguito i rilievi insieme ai vigili del fuoco. I militari indagano su velocità, condizioni dell’asfalto e possibili distrazioni. Andrea B. è stato portato in codice rosso in ospedale e, dopo ore di apprensione, è stato dimesso: è vivo ma sotto shock, travolto dal peso di un destino assurdo che lo ha messo alla guida dell’altra auto in quello scontro frontale tra amici. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i genitori di Roberto, richiamati da un conoscente che passava di lì.
Il nome di Roberto Blasetti risuona ora tra i campi di calcio che lo hanno visto crescere. Le società Palombara Calcio e Villalba Ocres Moca lo hanno salutato con messaggi commossi sui social, stringendosi alla famiglia e ad Andrea. Anche il Comune ha espresso cordoglio ufficiale, ricordando come la morte di un ragazzo di vent’anni sia una ferita per tutta la città. In paese si parla già di una possibile fiaccolata e di iniziative in sua memoria, mentre sui social scorrono foto di spogliatoi, maglie numero 9 e abbracci dopo un gol. Restano il silenzio, il dolore e una richiesta condivisa: sulle strade dove i ragazzi passano ogni giorno, la sicurezza non può essere un optional.
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