in

Incassava la pensione della nonna morta, deve restituire €105.000

Per oltre tredici anni ha continuato a incassare la pensione della nonna morta, senza mai comunicare il decesso all’Inps. Protagonista della vicenda è Stefano Caradonio, 53 anni, residente a Torre Gaia, che per 161 mesi ha riscosso regolarmente la somma mensile di poco più di 650 euro. L’anziana, deceduta nel maggio del 2005, gli aveva lasciato una delega per ritirare la pensione in banca. Da quel momento l’uomo ha deciso di non interrompere i prelievi, arrivando a intascare oltre 105mila euro.

Davanti al giudice, Caradonio ha ammesso i fatti, sostenendo però di non essersi mai arricchito. Con quei soldi, ha spiegato, manteneva i figli e la famiglia, senza acquistare beni di lusso. La difesa ha provato a ridimensionare l’accusa parlando di appropriazione indebita, ma il tribunale ha qualificato la condotta come truffa ai danni dello Stato. Per anni, infatti, i versamenti sono arrivati puntuali sul conto corrente della filiale bancaria di Torre Gaia, senza che il nipote facesse nulla per fermarli o regolarizzare la situazione.

Il giudice monocratico di Roma lo ha condannato a due anni di reclusione, con sospensione della pena subordinata alla restituzione integrale della cifra entro sei mesi. In caso contrario, Caradonio rischia il carcere. L’uomo, privo di precedenti penali, sta valutando con il suo avvocato un possibile ricorso in appello, sperando di ottenere tempi più lunghi per ripagare il debito, magari a rate, ed evitare di lasciare la famiglia senza sostentamento.

Seguici su Instagram per altri contenuti 🧡

Ex vincitore di Italia’s Got Talent aggredito da un 16enne

Derby Lazio-Roma: stadio blindato e viabilità stravolta