Mattinata difficile per migliaia di pendolari e viaggiatori sulla linea ferroviaria Roma-Grosseto. Un furto di cavi di rame tra le stazioni di Civitavecchia e Ladispoli ha provocato pesanti disagi alla circolazione ferroviaria fin dalle prime ore del mattino. Il guasto, causato dall’asportazione dei cavi, ha mandato fuori uso i sistemi di segnalamento e distanziamento dei convogli, costringendo alla sospensione del traffico ferroviario dalle 6:00. Solo intorno alle 8:40, dopo l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la circolazione ha iniziato a tornare gradualmente alla normalità.
Il furto dei cavi ha avuto conseguenze immediate su tutta la direttrice ferroviaria. Numerosi treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno accumulato ritardi fino a 60 minuti, mentre altri convogli sono stati cancellati, limitati nel percorso oppure deviati. Per molti pendolari diretti a Roma la mattinata si è trasformata in un’odissea, con lunghe attese nelle stazioni e continui cambi di programma. I tecnici di RFI hanno lavorato per ripristinare le infrastrutture danneggiate e riattivare i sistemi di sicurezza indispensabili per la circolazione dei treni.
Il fenomeno dei furti di rame continua a rappresentare uno dei principali problemi per la rete ferroviaria italiana. Oltre al valore del materiale sottratto, questi episodi provocano gravi ripercussioni sulla mobilità, causando ritardi, cancellazioni e forti disagi per migliaia di passeggeri. Anche questa volta il ripristino della linea ha richiesto un intervento urgente dei tecnici, mentre resta alta l’attenzione delle autorità per individuare i responsabili. Nel frattempo la circolazione sulla tratta tra Civitavecchia e Ladispoli è tornata progressivamente regolare, anche se alcuni convogli hanno continuato a registrare rallentamenti nelle ore successive.
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