Dopo l’Hostaria Senza Pretese inaugurata a Torino, Franchino er Criminale potrebbe tornare a giocare in casa con un nuovo progetto: aprire una friggitoria a Roma. L’ipotesi l’ha lanciata lui stesso in un video del 10 settembre, registrato davanti a una storica friggitoria del quartiere Don Bosco: “E se aprissi una friggitoria mia a Roma? Zero packaging, solo prodotto fatto bene e null’altro. Che ne pensate?”.
I commenti dei fan non si sono fatti attendere. C’è chi lo incita a non perdere tempo: “È pure ora che apri qualcosa a Roma”, chi è pronto a macinare chilometri per assaggiare i suoi fritti: “Da Sabaudia vengo due o tre volte a settimana” e chi è convinto che la decisione sia già stata presa: “Se lo dici, vuol dire che lo stai progettando”. Negli ultimi mesi, Alessandro Bologna, questo il nome reale di Franchino, ha già dimostrato di non limitarsi ai contenuti digitali. L’apertura della trattoria a Torino lo ha catapultato nel mondo della ristorazione “vera”, con tutte le complessità di gestione: costi, margini, personale, food cost. Un’esperienza che potrebbe ora spingerlo a puntare su format più snelli e replicabili come quello della friggitoria take away, meno rischiosi dei ristoranti tradizionali.
Il fenomeno non sarebbe isolato: altri food creator, come Mocho o i ragazzi di Junkfully, hanno già diversificato il loro business aprendo locali fisici. E Franchino, con la sua esperienza accumulata tra kebab, pizze a taglio e fritti da strada da Palermo a Milano, ha già il know-how per trasformare l’idea in un successo. Per ora resta un annuncio, o forse una provocazione. Ma i numeri, la credibilità e la spinta del suo pubblico fanno pensare che la friggitoria firmata Franchino er Criminale a Roma non sia poi così lontana.
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