La notte di Capodanno a Villaggio Breda si è chiusa con un gesto che ha fatto infuriare tutto il quartiere: un gruppo di ragazzi di 15 e 16 anni ha fatto esplodere un enorme petardo dentro il nasone della piazza, distruggendo completamente la fontana. Il video dell’esplosione è finito online in pochi minuti e ha scatenato reazioni indignate da tutta Roma. Di fronte al caos mediatico e al “richiamo” arrivato dal presidente del VI Municipio, i giovani hanno deciso di presentarsi spontaneamente in municipio, accompagnati dai genitori e dai loro avvocati. La vicenda è diventata subito un caso cittadino, perché tocca il tema della responsabilità dei ragazzi e della tutela dei beni pubblici.
Nelle ore successive allo scoppio della fontana, il minisindaco Nicola Franco ha lanciato un ultimatum pubblico: «Venite a parlarne, assumetevi le vostre responsabilità. I video non spariscono». Questo messaggio ha fatto il giro dei social, raggiungendo anche gli stessi protagonisti della bravata. Sabato 3 gennaio i minorenni si sono quindi presentati negli uffici del municipio, dove hanno raccontato l’accaduto e spiegato come hanno agito. Insieme ai tre responsabili materiali dell’esplosione erano presenti anche altri membri del gruppo, abituali frequentatori della piazza. I vigili del VI Gruppo Torri hanno raccolto le loro dichiarazioni. Le famiglie hanno subito accettato di farsi carico del costo della nuova fontana, mentre i ragazzi hanno dato disponibilità a un percorso di lavori socialmente utili.
Il Municipio ha deciso di trasformare l’episodio in un’occasione educativa. I giovani lavoreranno per ripulire piazza Erasmo Piaggio, più volte e insieme ai volontari del quartiere: i beni comuni si rispettano e chi sbaglia deve riparare. Roma, ancora una volta, dimostra che la partecipazione del territorio e il dialogo con le famiglie possono trasformare un gesto sbagliato in un’occasione di crescita.
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