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Femminicidio di Ilaria Sula: sotto indagine due amici di Mark Samson

Nel caso del femminicidio di Ilaria Sula, gli inquirenti stanno valutando il possibile coinvolgimento di due amici di Mark Samson, oltre alla madre già indagata. Secondo l’ordinanza di convalida del fermo, le autorità vogliono chiarire se queste due persone abbiano avuto un ruolo nelle fasi successive all’omicidio. Il delitto è avvenuto tra il 25 e il 26 marzo nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano. Nello stesso luogo, anche le coinquiline di Ilaria hanno geolocalizzato il suo cellulare. Il corpo è stato nascosto in una valigia e poi abbandonato in un dirupo a Monte Guadagnolo. Gli investigatori ritengono poco chiara la versione fornita da Samson e stanno quindi approfondendo anche altri aspetti.

Uno dei punti da chiarire è il possibile supporto dei due amici nello spostamento del corpo. Mark Samson avrebbe potuto ricevere aiuto per trasportare la valigia e due sacchi dall’appartamento fino a un’automobile parcheggiata a circa 100 metri. Inoltre, i due potrebbero aver contribuito ad azioni di depistaggio sui social network, utilizzando il telefono di Ilaria nei giorni successivi. Samson ha ammesso di aver inviato messaggi dal cellulare della vittima, ma non ha riconosciuto la pubblicazione della storia su Instagram con la frase: “Sto bene. Grazie a tutti”.

Un altro elemento chiave è la localizzazione del telefono di Ilaria, risultato attivo in zona Tor Marancia la sera del 1 aprile, dove Samson si è incontrato con i due amici. Il dispositivo, nei giorni successivi al delitto, ha anche agganciato una seconda cella telefonica compatibile con le abitudini di uno dei due ragazzi. Intanto, la madre di Samson ha ammesso di aver ripulito il sangue dopo aver sentito rumori nella stanza del figlio.

Fonte: Fanpage, Il Messaggero

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