Roma sogna in grande in vista degli Europei di calcio del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. Nella Capitale, infatti, prende forma l’ipotesi di poter contare non su uno, ma su due stadi: lo storico Olimpico e il futuro impianto della Roma a Pietralata. L’idea è emersa durante un incontro che si è svolto mercoledì 18 settembre tra il sindaco Roberto Gualtieri, i rappresentanti dell’Uefa, della Federcalcio e del club giallorosso.
Secondo quanto riportato da fonti vicine al dossier, la riunione avrebbe avuto “esiti positivi”, lasciando aperta la strada a una soluzione che porterebbe Roma a essere tra le poche città europee a ospitare due impianti di livello internazionale, sul modello di Istanbul. Il progetto è strettamente legato al futuro stadio della Roma, che dovrebbe sorgere nell’area di Pietralata, a ridosso della stazione Tiburtina. La società giallorossa ha già avviato l’iter burocratico per la realizzazione dell’impianto, con l’obiettivo di completarlo entro il 2031, in tempo per la competizione continentale. L’Olimpico, invece, ospiterà sicuramente parte delle gare, dopo il recente restyling che lo ha reso conforme agli standard internazionali.
L’ipotesi dei due stadi non riguarda solo la visibilità della città, ma anche l’aspetto logistico e organizzativo. Ospitare partite in due impianti diversi consentirebbe di gestire meglio i flussi di tifosi e di distribuire gli eventi su più aree urbane, con ricadute positive per il turismo e l’economia locale. La decisione finale spetterà all’Uefa, che nei prossimi mesi definirà il calendario e gli impianti ufficiali. Intanto Roma si candida a un ruolo da protagonista, con un progetto che guarda al futuro e che potrebbe cambiare il volto del calcio nella Capitale.
Seguici su Instagram per altri contenuti 🧡


