Due uomini di Napoli sono stati arrestati con l’accusa di aver rapinato tre minorenni nel quartiere Esquilino di Roma. I fatti risalgono allo scorso novembre, quando i due malviventi avvicinavano le vittime con una scusa banale, come chiedere una sigaretta. Una volta ottenuta l’attenzione, passavano alle minacce: “Se parlate, vi riempiamo di coltellate“. I giovani, spaventati, consegnavano soldi e oggetti di valore. Dopo le denunce, la polizia ha avviato un’indagine per identificare i responsabili.
Le forze dell’ordine hanno raccolto dettagli fondamentali grazie alle descrizioni fornite dalle vittime. I rapinatori avevano tatuaggi riconoscibili: una goccia sul viso e simboli come una croce e una rosa sulle mani. Questi segni distintivi hanno permesso agli investigatori di rintracciarli più facilmente. Gli uomini si erano già allontanati da Roma, rendendo necessaria la collaborazione tra le forze dell’ordine delle due città. Dopo aver raccolto prove sufficienti, gli agenti sono riusciti a localizzarli a Napoli e ad arrestarli. Entrambi sono ora sotto custodia, in attesa delle decisioni della magistratura.
Le autorità continuano a indagare per verificare se i due siano coinvolti in altre rapine simili. Intanto, le forze dell’ordine invitano chiunque abbia subito episodi del genere nella zona dell’Esquilino a farsi avanti per fornire ulteriori informazioni.
Fonte: il Corriere della Sera


