in

Esquilino: 8 marzo il corteo transfemminista “Sciopero e lotta per i diritti”

Manifestazione 8 Marzo “Non una di meno” Sciopero Transfemminista. Nella foto il corteo al Colosseo. Sabato 8 Marzo 2025 (foto Valentina Stefanelli / LaPresse) Demonstration 8 March “Not one less” Transfeminist Strike. In the photo the procession on Colosseum. Saturday 8 March 2025 (photo Valentina Stefanelli / LaPresse)

È partito questa mattina alle 10:00 da piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, il corteo transfemminista organizzato dal movimento “Non Una di Meno” in occasione della Giornata internazionale della donna. Lo slogan scelto per questa edizione è “Lotto, boicotto, sciopero”, con l’obiettivo di denunciare le politiche del governo e chiedere più diritti per le donne e le comunità marginalizzate. In piazza sono scesi l’Osservatorio sui femminicidi, il Coordinamento delle assemblee dei consultori del Lazio, sindacati e associazioni studentesche.

Sui cartelloni colorati portati dai manifestanti si leggono frasi come “Esiste una storia trans”, “La mia rabbia vi seppellirà”, “La 194 non si tocca”, e “Fasci appesi”. Durante il corteo si è tenuta anche una performance artistica in cui un gruppo di giovani artiste visive si è legato con corde nere e bianche, con il volto coperto, per simboleggiare il controllo e la repressione sui corpi delle donne e delle soggettività non conformi.

Una manifestante ha spiegato le ragioni della mobilitazione: “Sono impiegata pubblica, ma oggi sciopero per il diritto alla riproduzione e alla cura. La situazione internazionale, con i conflitti in Ucraina, Palestina e Medio Oriente, rende ancora più urgente la redistribuzione delle risorse verso scuola, università e sanità. Intanto la povertà avanza”. Il corteo proseguirà nel centro della città con interventi e momenti di protesta.

Fonte: La Repubblica

Per altre notizie seguici su instagram

Artena: maestro di karate arrestato: abusi sulle allieve minorenni “Vuoi la cintura nera? Cosa mi dai in cambio?”

Agente penitenziario minaccia la moglie: “Se ti uccido non mi fanno nulla”, condannato