Un boato potentissimo ha svegliato nel cuore della notte i residenti di Acilia. Alle tre, un ordigno artigianale è esploso davanti al Primo Coffee Shop, danneggiando in modo grave la veranda del locale e la vetrina del negozio accanto, lungo via di Acilia. Sul posto sono arrivati subito vigili del fuoco e carabinieri, mentre gli abitanti segnalavano il rumore e la scossa avvertita fino ai palazzi limitrofi. L’allarme è scattato in pochi minuti e la strada è stata chiusa per i rilievi.
Le indagini sono partite immediatamente. I carabinieri della stazione di Acilia e della compagnia di Ostia hanno fermato un uomo di 62 anni, romano, ritenuto sospetto dopo aver analizzato le prime immagini delle telecamere e raccolto informazioni dai presenti. L’uomo, portato in caserma, non risulterebbe legato a organizzazioni criminali note, ma gli investigatori non escludono nulla. La moto usata per raggiungere il bar è risultata rubata ed è stata sequestrata. I titolari del locale, che aveva cambiato gestione da pochi mesi, hanno dichiarato di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive. Ora gli inquirenti stanno analizzando filmati e testimonianze per capire il movente e se l’uomo fermato possa essere collegato ad altri episodi della zona.
Negli ultimi mesi Acilia e aree vicine sono state teatro di diverse esplosioni e atti intimidatori. Dalla bomba contro il forno di via Cesare Maccari, agli spari in via Beduschi che hanno ferito una ragazza, fino all’ordigno lanciato nell’androne di un palazzo in via Giulio Aleni. Una serie di episodi che sta preoccupando cittadini e istituzioni, alimentando interrogativi su cosa stia realmente accadendo nel quadrante sud-ovest della città. Le prossime ore saranno decisive per capire l’origine del gesto e se si tratta dell’ennesimo segnale di un fenomeno più ampio.
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