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Emanuela Orlandi, nuova pista: “Fatta sparire dopo un aborto”

Emanuela Orlandi potrebbe essere stata incinta. Poi sottoposta a un aborto clandestino, finito male. Da quel momento, qualcuno avrebbe deciso di far scomparire il corpo, forse per paura dello scandalo. Non si tratta di una delle tante teorie viste negli anni, ma di una pista concreta che la Procura di Roma sta ora seguendo con attenzione. È la prima volta che un’ipotesi simile, legata a un evento medico tragico, entra ufficialmente in un atto giudiziario.

Tutto nasce da una perquisizione effettuata nei confronti di un blogger residente a Frosinone, indagato per favoreggiamento. Le forze dell’ordine hanno sequestrato computer e smartphone. Nel decreto è scritto chiaramente che l’uomo avrebbe pubblicato nel gruppo Facebook “Vogliamo la verità su Emanuela Orlandi” informazioni ricevute da una fonte chiamata L.C.. Questa fonte sostiene che pochi giorni prima della scomparsa, Emanuela sia stata accompagnata da un “tutor”, dipendente della Camera dei Deputati, a una visita ginecologica. Secondo il racconto, la ragazza era incinta.

Ora i magistrati stanno lavorando per verificare l’attendibilità del racconto e l’identità della fonte. Non si tratta, come in passato, di ricostruzioni astratte. In questo caso, la procura ha deciso di intervenire e indagare, segno che ritiene la pista degna di approfondimento. Il sospetto è che, dietro la scomparsa, ci sia un ricatto sessuale, un abuso, forse la paura che una gravidanza potesse diventare di dominio pubblico. E che, per proteggere una figura potente, qualcuno abbia scelto di eliminare ogni traccia. Un piano premeditato. Un crimine che, dopo quarant’anni, potrebbe finalmente venire alla luce.

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