Lo chef Carlo Cracco apre ufficialmente nella capitale all’interno del nuovo Corinthia Rome, hotel cinque stelle inaugurato nell’ex sede della Banca d’Italia a due passi dal Pantheon. Un progetto enorme, che unisce ristorazione d’autore, hotellerie di alta gamma e oltre 140 nuovi posti di lavoro, come annunciato dall’assessore al Turismo Alessandro Onorato. Il ristorante si chiama Viride, un nome che richiama il verde dei giardini nascosti del centro. Fresco, elegante e pensato come la nuova casa romana dello chef, che ha confermato che vivrà a Roma per seguire il progetto da vicino.
Il palazzo che ospita il Corinthia è un pezzo di storia. Progettato da Marcello Piacentini nel 1914, restaurato e oggi riportato alla luce con marmi originali, legni intagliati e affreschi del 1921. Sessanta camere e ventuno suite, alcune con terrazze panoramiche e altre decorate con opere dell’artista Giulio Bargellini. Sotto, nascosta nell’ex caveau della banca, una spa monumentale ispirata alle antiche terme romane, con piscine, sauna, bagno turco e percorsi sensoriali. Dentro questo contesto nasce Viride, dove Cracco reinterpreta la cucina italiana con accenti romani e tecniche contemporanee: dalla carbonara rivista con tuorlo marinato al risotto con calamaretti a spillo, passando per hosomaki di coda alla vaccinara. Un percorso degustazione da 220 euro che racconta un’idea di Roma moderna, colta e gastronomicamente audace.
Il Corinthia però non è solo fine dining. Nell’hotel ci sono anche Piazzetta, bistrot che riprende l’atmosfera dei cortili del centro con club sandwich, maritozzi salati e pizze “deluxe”, e Ocra, bar ispirato ai tramonti romani destinato a diventare uno dei nuovi spot instagrammabili della stagione. L’apertura segna un altro passo nell’ascesa dell’hotellerie di lusso romana, che oggi conta 27 strutture cinque stelle.
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