Roma, sabato 22 novembre ha visto una piazza enorme. Il movimento Non Una di Meno è tornato in strada contro la violenza sulle donne. Alle 14.30 migliaia di persone si sono ritrovate a piazza della Repubblica. Poco dopo le 15 il corteo è partito lungo il percorso che porta fino a San Giovanni. La città ha registrato da subito deviazioni, traffico e linee bus modificate.
La manifestazione ha colorato il centro di fucsia. In testa al corteo uno striscione con lo slogan “Sabotiamo guerre e patriarcato”. Molti partecipanti hanno alzato al cielo mazzi di chiavi per denunciare la violenza domestica. In strada sono arrivati anche tanti volti noti. Paola Cortellesi ha ribadito che il problema nasce da una radice culturale che le scuole devono affrontare. Anna Foglietta ha chiesto un impegno condiviso, lontano dalle polemiche politiche. Ferzan Özpetek ha ricordato l’importanza di ascoltare le storie delle donne che trovano il coraggio di denunciare.
Durante il corteo sono emersi i dati più duri. L’Osservatorio di Non Una di Meno ha contato 78 femminicidi nel 2025. La Procura di Roma ha registrato quasi 10 casi al giorno di Codice Rosso. Le attiviste criticano la linea del Governo, che punta solo sulle pene più severe e riduce i fondi ai centri antiviolenza. Chiedono prevenzione, educazione affettiva e più risorse per chi vive situazioni di pericolo. Molti interventi hanno ricordato anche il legame tra guerra, disuguaglianze e violenza di genere. Le organizzatrici hanno annunciato nuove iniziative per il 25 novembre, quando ci sarà un’altra giornata nazionale di mobilitazione.
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