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Tutti pazzi per i live a Roma: i numeri da record del 2026

Roma si conferma l’epicentro indiscusso della musica live in Italia. Ad oggi, i circuiti di prevendita hanno già polverizzato oltre mezzo milione di biglietti concentrati su soli tre maxi-eventi estivi: Ultimo a Tor Vergata (con 250.000 spettatori attesi il 4 luglio), Cesare Cremonini (6 giugno) e Jovanotti (12 e 13 settembre) nello storico scenario del Circo Massimo. Parallelamente, anche lo Stadio Olimpico si prepara a fare il pieno con i sold out imminenti o già incassati di artisti del calibro di Max Pezzali, Tiziano Ferro, Ligabue e Achille Lauro, confermando l’incredibile trend di affluenza dello scorso anno.

L’offerta capitolina abbraccia ogni genere musicale e celebra traguardi di assoluto prestigio. Nello specifico, il calendario segna i 15 anni del festival elettronico Spring Attitude (29-30 maggio alla Nuvola dell’Eur) e il 25esimo anniversario di Notre Dame de Paris a dicembre. Questi eventi, uniti al cartellone del Roma Summer Fest all’Auditorium e al Rock in Roma a Capannelle (che stima un 40% di pubblico da fuori regione), trainano un’industria cruciale: attualmente, il settore genera 2,52 miliardi di euro di giro d’affari e contribuisce per 1,35 miliardi al Pil nazionale, rendendo Roma la città europea con la maggiore crescita nel comparto live dal 2019.

L’entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori apre nuove ambiziose sfide per l’amministrazione. Infatti, per intercettare la crescente domanda dei grandi gruppi internazionali, emerge la necessità urgente di costruire un nuovo “Dome”, un’arena al chiuso capace di accogliere fino a 20.000 persone. Nel frattempo, i poli attrattivi già attivi, dall’Eur fino al Teatro dell’Opera che quest’anno traslocherà al Circo Massimo per i suoi show estivi, si preparano a blindare un’estate 2026 che si preannuncia letteralmente senza precedenti per la Capitale.

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