Francesco Totti spegne 49 candeline. Nato a Roma il 27 settembre 1976 e cresciuto a Porta Metronia, “Er Pupone” resta l’emblema della romanità calcistica. Da bambino inizia a giocare con la Fortitudo, poi passa alla Smit Trastevere e infine alla Lodigiani. Nel 1989 la Lazio sembra pronta a prenderlo, ma la Roma convince la famiglia: sarà la scelta della vita. Da quel momento, Totti non abbandonerà più i colori giallorossi. Il 28 marzo 1993, a soli 16 anni, debutta in Serie A contro il Brescia con Boskov in panchina. Pochi mesi dopo, Carlo Mazzone gli regala la prima maglia da titolare in un Roma-Sampdoria di Coppa Italia.
Con il suo talento illumina l’Olimpico. Trequartista con tiro potente e visione unica, segna la prima rete in A il 4 settembre 1994 contro il Foggia. Dalla stagione successiva diventa titolare fisso. Il 31 ottobre 1998 riceve da Aldair la fascia di capitano. Conduce la Roma al tricolore nel 2001, a due Coppe Italia e a una Supercoppa Italiana. Dal 2002 gioca spesso da centravanti e migliora i numeri realizzativi fino a vincere la Scarpa d’Oro nel 2007 con 26 gol. In carriera colleziona premi prestigiosi: Golden Foot nel 2010, UEFA President’s Award nel 2017, ingresso nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2018.
Anche con la Nazionale lascia un segno: 58 presenze, 9 reti, un secondo posto a Euro 2000 e soprattutto la Coppa del Mondo vinta nel 2006. Il 28 maggio 2017, contro il Genoa, gioca la sua ultima partita. Si chiude una carriera incredibile: 786 presenze e 307 gol con la Roma. Dopo il ritiro, Totti resta protagonista delle cronache, anche per la separazione da Ilary Blasi nel 2022. Oggi è padre di tre figli: Cristian, Chanel e Isabel. Il primogenito, calciatore, ha annunciato il ritiro nel 2025. Roma lo celebra come sempre: il Capitano, l’eterno numero 10, l’uomo che ha incarnato lo spirito della città.
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