La Sapienza di Roma si conferma per il quinto anno consecutivo al primo posto mondiale negli Studi classici, superando Oxford e Cambridge, ora rispettivamente quarta e quinta. Sorprende l’avanzata della Peking University, che sale al secondo posto. Anche la Scuola Normale Superiore resta nella top 10, pur scendendo all’ottava posizione.
Il Politecnico di Milano brilla in Architettura (settimo posto) e Design (sesto), mentre mantiene ottimi piazzamenti in Ingegneria Meccanica (dodicesimo) e Civile (tredicesimo).
La Bocconi rafforza la sua reputazione internazionale con il settimo posto in Marketing e il diciassettesimo in Economia. Una novità è l’ingresso dell’Università IUAV di Venezia nella top 10 per Storia dell’arte, al nono posto.
Complessivamente, l’Italia vanta sette piazzamenti nella Top 10 mondiale, posizionandosi seconda in Europa dopo i Paesi Bassi. Tuttavia, il 37% delle università italiane ha registrato un calo di posizione, segno della crescente concorrenza globale, soprattutto da parte degli atenei asiatici.
A livello mondiale, gli Stati Uniti dominano con Harvard prima in 19 discipline e il MIT in 12. Le università statunitensi guidano 32 settori, seguite dal Regno Unito con 18. Il ranking, basato su reputazione accademica, occupazionale e impatto della ricerca, continua a essere un riferimento fondamentale per studenti e istituzioni.
Fonte: coriere della sera
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