La questura ha finalmente svelato i motivi della chiusura del The Sanctuary. Il noto locale al Colle Oppio è stato sequestrato lo scorso 20 aprile. La notizia circolava ormai sul web da ben sette giorni interi. Il primo grave problema riscontrato riguarda il massiccio sovraffollamento della struttura. Il locale ospitava regolarmente il triplo dei clienti rispetto al limite consentito. Non c’era alcuna netta distinzione tra i clienti a cena e i ballerini. Un unico biglietto permetteva il libero e caotico afflusso in tutti gli ambienti. Questo sistema rendeva assolutamente impossibile controllare i flussi e garantire la sicurezza.

Le difformità più gravi riguardano pesantemente la struttura stessa del locale. I poliziotti hanno scoperto spazi completamente trasformati e senza alcuna autorizzazione. Al posto di una piscina autorizzata c’era una struttura in legno con divani. In un’altra area esterna era stata allestita una grande impalcatura in ferro. Qui si trovavano un bar, la consolle del dj e ben due piscine. Queste vasche erano inoltre totalmente prive delle necessarie e obbligatorie protezioni. Il titolare aveva stravolto la planimetria senza mai chiedere i permessi previsti.
Il quadro è apparso estremamente critico anche sul fronte antincendio e igienico. L’area destinata alla protezione ospitava prefabbricati per le bevande e postazioni musicali. I percorsi di evacuazione del The Sanctuary erano senza illuminazione e privi di maniglioni antipanico. Alcune uscite di emergenza erano pericolosamente ostruite da tavoli in pietra e sedie. Gli agenti hanno trovato impianti elettrici fatiscenti e una pavimentazione molto disconnessa. Inoltre, mancavano all’appello diversi servizi igienici indicati nelle planimetrie originali. Nei magazzini era accumulato parecchio materiale di risulta in pessime condizioni. Il titolare è stato formalmente denunciato per apertura abusiva e varie violazioni.
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