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Allarme scabbia: circolari in più scuole romane

Aula scolastica con banchi in legno, zaini e quaderni, grande lavagna bianca su parete e luce da finestra.
Banchi con zaini e quaderni sotto una grande lavagna bianca illuminata da luce naturale.

Roma e provincia tornano a fare i conti con i casi scabbia. Nelle ultime ore sono arrivate nuove circolari da più plessi: l’Istituto comprensivo Via Cassia 1694 ha segnalato un caso confermato; lo stesso è accaduto all’IC Giuseppe Garibaldi di Guidonia Montecelio, scuola primaria di via Todini 56. Le dirigenze, come previsto, hanno avvisato famiglie e personale e hanno avviato la profilassi. Intanto, un terzo istituto – il “Mahatma Gandhi” di via Corinaldo – ha rilanciato un vademecum di prevenzione per tutta la comunità scolastica. Non è un’emergenza, però l’attenzione sale: in primavera casi analoghi erano comparsi al Marcello Mastroianni, all’IC Nelson Mandela, al liceo Virgilio e al Giordano Bruno.

Entriamo nei dettagli. La scabbia è un’infestazione cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei: provoca prurito intenso e piccole eruzioni. Il contagio richiede contatto stretto e prolungato con una persona infetta. Ambienti come famiglie, nidi e scuole possono diventare veicolo di trasmissione. Le scuole stanno applicando la procedura standard: allontanamento temporaneo del caso accertato, terapia topica indicata dal medico, sanificazione degli ambienti e informazione mirata alle classi coinvolte. Inoltre, le circolari ricordano alcune regole pratiche: evitare lo scambio di indumenti e asciugamani. Andrebbero poi lavate lenzuola e vestiti a 60°C, sigillare per 72 ore gli oggetti non lavabili, controllare i contatti stretti e, se necessario, trattarli su indicazione pediatrica. Così si interrompe la catena del contagio.

Qual è l’impatto in città? Per ora i casi risultano isolati e sotto controllo, ma la sorveglianza resta alta. Le Asl monitorano le classi e supportano le scuole con indicazioni rapide. I dirigenti chiedono collaborazione: segnalare subito i sintomi, evitare il “fai da te” e seguire le cure prescritte. Nel dubbio, meglio consultare il pediatra o il medico di famiglia: la terapia funziona e risolve la maggior parte dei quadri in pochi giorni, mentre il prurito può persistere un po’ più a lungo. In sintesi, informazione chiara, igiene accurata e tempi rapidi di diagnosi restano le armi più efficaci per limitare i casi scabbia senza allarmismi.

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