A Roma è arrivata una vera stangata carburanti. Dopo i primi giorni di tensione internazionale tra Iran, Stati Uniti e Israele, i prezzi di benzina e gasolio sono schizzati verso l’alto. In molti distributori il diesel ha addirittura superato la soglia dei 2 euro al litro. Il rincaro ha colpito quasi tutta la città, con picchi particolarmente evidenti nei quartieri centrali e semi-centrali. Anche chi usa l’auto quotidianamente per lavoro o per spostarsi tra scuola e ufficio si trova ora a fare i conti con costi sempre più alti.
A Montesacro, ad esempio, il gasolio è arrivato a 2,267 euro mentre la benzina viaggia oltre i 2,03 euro. Su viale Giulio Cesare il diesel tocca i 2,127 euro, e ai Parioli si viaggia attorno agli 1,898 euro per entrambi i carburanti. Su tratti come la circonvallazione Appia il diesel ha superato l’1,9 euro. Anche i distributori di Prati Fiscali, Lungotevere delle Navi, Corso Trieste e via Brofferio mostrano prezzi ben oltre l’1,8 euro a litro. Un trend che non sembra destinato a fermarsi, almeno finché il quadro geopolitico resterà instabile.
La situazione genera preoccupazione perché i rincari non si limitano ai rifornimenti. Il costo del carburante impatta sulla vita quotidiana e sui prezzi finali di molti beni che viaggiano su gomma. Associazioni e cittadini chiedono più controlli e misure di sostegno, visto che i carburanti venduti oggi sono stati acquistati mesi fa a prezzi inferiori. Roma vive in un momento in cui ogni euro risparmiato fa la differenza, con la speranza è che il mercato si stabilizzi presto.
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