Roma continua a muoversi su quattro ruote. Nel 2025 il numero di auto in circolazione dentro il Grande Raccordo Anulare ha superato quota 1,85 milioni, a cui si aggiungono quasi 400mila moto. È come se ogni cittadino avesse la propria macchina. Lo conferma il Rapporto annuale sulla mobilità cittadina, che fotografa una Capitale sempre più congestionata ma anche più moderna. Cresce, infatti, la presenza di vetture Euro 6, ormai oltre il 45% del totale, mentre diminuiscono i veicoli più inquinanti. Il dato meno incoraggiante? Il tasso di motorizzazione: 820 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i più alti d’Italia. Tuttavia, accanto alla tradizione del volante, si afferma una nuova tendenza: la mobilità condivisa. Proprio il car sharing a Roma vive un vero boom.
Gli abbonati al servizio “station based”, gestito da Roma Servizi per la Mobilità, sono aumentati del 38% in un anno. Gli utenti possono prelevare e riconsegnare l’auto in oltre 160 stazioni distribuite nei municipi, accedere alle ZTL e parcheggiare gratis sulle strisce blu. La flotta comunale conta più di 200 auto, ma il fenomeno si estende anche al settore privato. Gli operatori car sharing Enjoy, Sharenow e Drivalia mettono a disposizione 2.400 vetture “free floating”, con 2 milioni di iscritti e 13,6 milioni di noleggi nel 2024. L’utilizzo cresce soprattutto nei giorni feriali, segno che sempre più romani scelgono l’auto condivisa per andare al lavoro o muoversi tra i quartieri.
Anche due ruote e micromobilità spingono verso un modello più sostenibile. Gli scooter sharing registrano oltre 50mila clienti, mentre le biciclette nelle famiglie romane sono aumentate del 63%. I monopattini privati sono ormai più di 100mila, e la città conta sei operatori attivi con una flotta di 21mila mezzi. Crescono anche le colonnine di ricarica elettrica, passate da 1.100 a quasi 1.700 in un anno. Roma resta una metropoli complessa, ma i numeri raccontano un lento cambiamento: la Capitale sta imparando a condividere la strada.
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