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Cacio e pepe a Roma: i 10 ristoranti imperdibili dove mangiarla

A Roma non è solo la carbonara a conquistare i palati: anche la cacio e pepe resta un piatto simbolo della cucina capitolina, capace di attrarre turisti e appassionati da ogni parte del mondo. Una ricetta semplice all’apparenza, con tre soli ingredienti – pecorino, pepe e acqua di cottura – ma che richiede tecnica e precisione per risultare cremosa e indimenticabile. Proprio per questo, Skyscanner Italia ha stilato la classifica delle 10 migliori cacio e pepe da provare assolutamente nella Capitale.

In cima alla lista spicca Felice a Testaccio, osteria storica fondata nel 1936 e ormai leggenda della gastronomia romana. Altre tappe imperdibili sono Tanto pe’ magnà alla Garbatella e Flavio al Velavevodetto a Testaccio, dove la mantecatura a freddo rende il piatto unico nel suo genere. Tra le trattorie storiche, non mancano l’Antica Trattoria da Carlone a Trastevere e Da Danilo all’Esquilino, con la sua variante servita direttamente nella forma di cacio. E poi ancora Roma Sparita, che propone i tagliolini serviti in un cestino di formaggio, e La Campana, tra i ristoranti più antichi della città, capace di resistere nei secoli con la sua ricetta intramontabile.

La selezione di Skyscanner include anche realtà più contemporanee come Salotto Culinario sulla Tuscolana o l’Enoteca Palatium, che abbina tradizione e qualità delle materie prime del Lazio. A chiudere, Da Cesare, punto di riferimento fuori dal centro storico, dove la cacio e pepe si può gustare sia con pasta secca che con tonnarelli freschi fatti in casa. Una mappa del gusto che racconta come, a Roma, la cacio e pepe non sia soltanto un piatto, ma un vero e proprio patrimonio culturale.

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