Panini troppo cotti, bacon moscio e… “ingredienti speciali” decisamente fuori menù. È bufera social sul locale di CiccioGamer89, lo youtuber romano tra i più noti del web, finito nel mirino di un altro volto popolarissimo della rete: Franchino Er Criminale, al secolo Alessandro Bologna.
Tutto nasce da una video-recensione di Franchino, che ha ordinato in delivery da “I Burger di CiccioGamer89”, aperto lo scorso giugno a Roma in via Massaciuccoli (zona Trieste). L’intento dello youtuber Mirko Alessandrini, in arte CiccioGamer, era quello di unire street food e romanità, con panini come il Carbonaro89 e l’AmatriCiccio ispirati ai grandi classici della cucina capitolina. Ma qualcosa, almeno secondo Franchino, è andato storto.
Nel video, Franchino non usa mezzi termini: carne secca, bacon floscio, e — colpo di scena — una ciglia e un pelo rinvenuti nei panini. “Panini da galera”, ha detto nel suo stile tagliente. Il tutto condito da un’ironia caustica che ha acceso immediatamente la rete.
La replica non si è fatta attendere. Attraverso un comunicato ufficiale, Cicciogamerfood89 Srl e Star Kitchen (le società dietro il locale) hanno respinto ogni accusa, definendo le affermazioni di Franchino “infondate e gravemente lesive” e minacciando azioni legali. Nella nota si legge:
“Desideriamo rassicurare la nostra clientela e l’opinione pubblica che i locali, la gestione delle cucine e tutte le procedure di preparazione degli alimenti sono gestiti con la massimo scrupolosità e in piena conformità con le normative igienico-sanitarie.”
“Non esiste alcuna garanzia che i prodotti non siano stati manipolati o alterati successivamente all’acquisto. La società si riserva di intraprendere ogni azione legale a tutela della propria reputazione e degli ingenti investimenti effettuati.”
Come da copione, i social si sono spaccati: da una parte i fan di Franchino che gridano allo “scandalo alimentare”, dall’altra i follower fedeli di CiccioGamer che difendono il progetto e parlano di “recensione costruita”. Di certo, la storia dei panini incriminati continuerà a far discutere. E probabilmente, anche in tribunale.
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