A Bravetta si torna a parlare di un caso che ha scosso tutta la città. L’84enne che ha aggredito la nuora con una mannaia potrà infatti rientrare a casa, ai domiciliari con braccialetto elettronico. Una decisione che arriva nonostante la violenza dell’episodio, avvenuto il 25 febbraio, quando la donna è stata colpita più volte in strada. L’uomo avrebbe dichiarato subito il suo intento omicida, mostrando addirittura rammarico per non averlo portato a termine. Tuttavia il giudice ha valutato età avanzata, condizioni cliniche delicate e assenza di precedenti. Un mix che ha spostato la misura cautelare dal carcere alla casa. E quindi il quartiere resta inevitabilmente sotto shock.
Secondo la ricostruzione, il movente nasce dal rapporto complicato tra la vittima e il marito, figlio dell’aggressore. La donna aveva appena inviato una formale richiesta di separazione, denunciando anni di soprusi e una convivenza ormai impossibile. Un contesto familiare che avrebbe fatto esplodere la rabbia dell’uomo, convinto che la nuora avesse “rovinato la vita” al figlio e ai tre nipoti. Durante l’aggressione, è stato fondamentale l’intervento di alcuni passanti, tra cui un 46enne che è riuscito a disarmare l’anziano, evitando il peggio. Le immagini di una videocamera hanno ripreso tutto, confermando la gravità dell’assalto e la lucidità con cui l’aggressore ha inseguito la donna prima di colpirla.
Durante l’interrogatorio, l’uomo ha scelto di non rispondere, rilasciando solo dichiarazioni spontanee in cui ha minimizzato l’intento. Tuttavia, i testimoni hanno fornito una versione completamente opposta, descrivendolo determinato e consapevole. Ora si attende l’evoluzione delle indagini, che dovranno chiarire ogni dettaglio e definire le responsabilità. Roma intanto resta ferita da un episodio che riaccende il tema della violenza domestica e del ruolo delle fragilità familiari.
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