Una bambina di 10 anni è stata picchiata da una compagna di classe durante l’orario scolastico. Il padre ha denunciato l’accaduto dopo aver registrato un dialogo tra la figlia e le maestre della scuola elementare, situata in un comune di 10mila abitanti a 40 km da Roma. La bambina è tornata a casa con graffi, lividi e un morso al polso, spingendo il padre a portarla al pronto soccorso del Bambino Gesù, dove i medici hanno diagnosticato abrasioni al volto e una contusione al polso sinistro, con una prognosi di cinque giorni.
Nei giorni successivi, le maestre hanno redarguito la bambina davanti a tutta la classe, costringendola a restituire alcuni regali ricevuti dalle compagne e vietandole di chiedere materiale scolastico e merenda in prestito. Per documentare i fatti, il padre ha nascosto un registratore nello zaino della figlia e ha catturato il dialogo tra le insegnanti, che hanno giustificato l’atteggiamento violento della compagna, sostenendo che la bambina aveva provocato tensioni negli anni passati.
Il padre ha presentato una denuncia ai carabinieri per abuso dei mezzi di correzione e di disciplina. Dopo aver parlato con la preside, che avrebbe cercato di minimizzare l’accaduto, ha deciso di affidarsi alla giustizia. L’Ufficio scolastico regionale sta seguendo la vicenda per tutelare tutte le parti coinvolte.
Fonte: la Repubblica
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