Da domani scattano i nuovi autovelox nella Capitale sulla Tangenziale Est e su viale Isacco Newton, segnando l’inizio delle sanzioni dopo settimane di pre-esercizio. Il Comune punta a un controllo più diffuso dei tratti stradali dove la velocità eccessiva resta una delle principali cause di pericolo. Nel periodo di prova i due dispositivi hanno registrato 6.449 potenziali infrazioni, con una media dell’8% di passaggi oltre il limite. Numeri che mostrano quanto fosse atteso un intervento strutturale su queste direttrici. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: aumentare la sicurezza stradale su strade molto trafficate, spesso teatro di incidenti legati all’alta velocità.
Il piano più ampio prevede l’installazione di 60 autovelox fissi in tutta la città, creando una rete di controllo moderna e distribuita nei punti più critici. I prossimi dispositivi arriveranno su via Cristoforo Colombo, sia nel tratto urbano sia in quelli extraurbani, e su corso Francia, un’arteria dove la velocità viene spesso superata nelle ore serali. I dati raccolti nei mesi precedenti dimostrano che le tratte monitorate mostrano un calo immediato delle violazioni, segno che i sistemi funzionano come deterrente ancora prima delle sanzioni.
Uno degli esempi più citati è la Galleria Giovanni XXIII, dove l’introduzione del tutor ha ridotto gli incidenti del 70%. Un risultato che conferma l’efficacia dei controlli elettronici e che spinge il Comune a replicare il modello anche in altre zone della Capitale. Le nuove installazioni fanno parte di una strategia che punta a ridurre drasticamente gli incidenti mortali e a migliorare la convivenza tra auto, moto, bici e pedoni. Chi percorre quelle strade dovrà prestare maggiore attenzione, perché i nuovi autovelox diventeranno operativi a tutti gli effetti.
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