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L’appartamento della Carrà in vendita: ecco l’annuncio a sei zeri

Il celebre appartamento di via Nemea 21, dove nacque il leggendario Tuca Tuca, è di nuovo sul mercato a 1,96 milioni di euro. A riportare la memoria a quei giorni è Enzo Paolo Turchi, che insieme a Raffaella Carrà lanciò il ballo a “Canzonissima” nel 1971: «Si chiamava Tocca Tocca e lo provavamo scalzi sulla moquette. Poi Franco Pisano lo trasformò in Tuca Tuca. Tutto è nato lì». In quel salotto, tra prove, serate improvvisate e piatti cucinati all’alba, si sono scritte pagine indimenticabili della tv italiana.

Oggi, entrando nell’abitazione, il tempo sembra essersi fermato. Ci sono ancora i divani damascati, la moquette color crema, i tavolini in vetro e la cucina bianca e nera. Quattro camere, quattro bagni con vasca idromassaggio e sauna, un salone triplo e un terrazzo che affaccia sul verde di Vigna Stelluti, con piscina e campi da tennis condominiali. Ogni dettaglio parla degli anni Settanta che consacrarono la Carrà, dalla camera rosa cipria insonorizzata fino ai pilastri ovali che dividevano gli spazi del soggiorno.

L’appartamento, inizialmente valutato oltre 2 milioni di euro, è rimasto invenduto nonostante i ribassi. Ora si propone di nuovo, con la possibilità di suddividerlo in più unità grazie ai tre ingressi indipendenti. Ma in tanti, tra cui Turchi, sperano che non finisca in mani private: «Vorrei che diventasse un museo dedicato a Raffaella, come è accaduto per le case di Alberto Sordi e Ugo Tognazzi. Sarebbe il modo giusto per tenere viva la sua memoria». Per lui, Carrà non è mai scomparsa: «È solo andata in tournée».

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