Un ragazzo di 18 anni, italo-peruviano, ha subito un’aggressione sabato notte nella stazione metro A Lucio Sestio, al Quadraro. Federico G., nato e cresciuto a Roma, è sceso dal treno quando qualcuno lo ha colpito al petto con un coltello. Il fendente, diretto al torace, non ha raggiunto organi vitali. I sanitari dell’Ares 118 lo hanno soccorso in codice rosso e trasportato all’ospedale Vannini, dove resta in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.
Secondo il racconto della fidanzata, presente all’aggressione, Federico conosce il suo assalitore. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati da Roberto Pititto, stanno seguendo la pista di un regolamento di conti tra giovani latinoamericanidel quartiere. Gli aggressori sono fuggiti a piedi subito dopo il fatto. Le telecamere di sorveglianza, interne ed esterne alla stazione, potrebbero aver ripreso sia l’aggressione sia le fasi precedenti e successive. Gli investigatori escludono la rapina e puntano su una spedizione punitiva legata a screzi personali. Appena i medici lo autorizzeranno, ascolteranno il racconto del ragazzo per chiarire dinamica e movente.
Negli ultimi mesi, la polizia ha registrato diversi episodi collegati a bande di borseggiatori sudamericani nelle metropolitane romane. A maggio, tra Anagnina e Cinecittà, un uomo è finito sotto un treno mentre fuggiva, forse dopo un furto o un inseguimento. Alla Marranella, gli agenti hanno chiuso il bar Kokus, teatro di una rissa tra latinos. Lo scorso anno, due persone hanno subìto accoltellamenti su banchine della metro, anche in piazza di Spagna, durante scontri tra borseggiatori. Il ferimento di Federico G. si inserisce in un contesto dove la lotta per il controllo del territorio nelle stazioni metropolitane rimane un’emergenza silenziosa.
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